Domenica 13 maggio, Under 18 femminile, Final Four. Isernia, PalaFraraccio: niente da fare per Termoli, titolo a Campobasso.
TERMOLI CEDE IN SEMIFINALE ALLA EFFE SPORT ISERNIA CHE POI PERO’ SUBISCE UN SECCO 3 – 0 DA CAMPOBASSO: LA NUOVA PALLAVOLO VINCE IL TITOLO REGIONALE UNDER 18.

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> Semifinale 1, ore 09:30 : Nuova Pallavolo Campobasso – Venafro Volley 3-0 (25-6 / 25-10 / 25-8).
> Semifinale 2, ore 11:30: F.V.C. Effe Sport Isernia – Termoli Pallavolo 3-0- (25-13 / 25-6 / 25-14).
Finale, ore 16: F. V. C. Effe Sport Isernia – Nuova Pallavolo Campobasso 0 – 3 (22-25/14-25/14-25).

In premessa facciamo i complimenti alla Nuova Pallavolo Campobasso che ha vinto il titolo regionale di categoria battendo la FVC Effe Sport in finale.

Sintesi della giornata.
A volte la matematica sa essere anche una opinione. Guardando i parziali delle due semifinali era lecito attendersi una finale sul filo del quinto set, il “tie break” traducibile in “rompipareggio” tanto per essere un po’ dissacranti. Invece la Nuova Pallavolo Campobasso ha confermata la tendenza della partita mattutina rifilando un tre a zero anche alla squadra di casa, che aveva purtroppo altrettanto nettamente battuto le nostre con lo stesso punteggio.
Partiamo dalla Termoli Pallavolo. La squadra di Mottola ha impattato male con la gara delle 11 e 30, anche se per metà primo set c’è stato un certo equilibrio. La prestazione è stata però talmente sfasata da rendere pressoché inutile qualsiasi riflessione tecnico – tattica. I fattori che hanno inciso sono stati senza dubbio tutti di natura psicologica. Avversario considerato molto più forte, tanto da rendere “inutile” confrontarsi? Un po’ di affaticamento da fine stagione? Giornata storta per tutte nessuna esclusa? Potremmo elencare altre possibili cause, ma la combinazione tra la prima e la terza pare esaustiva. Il tecnico ha tentato possibili soluzioni e deroghe al sestetto base ma l’andazzo è stato immutabile. Non è retorica dire che da una sconfitta si può imparare più che da diverse vittorie, ma il messaggio che sembra giusto per le nostre ragazze è: andare in campo giocando come sanno fare senza valutare, misurare e soprattutto sopravvalutare le avversarie, allo stesso modo in cui non vanno mai sottovalutate.
Va in ogni caso l’applauso alle termolesi ed al coach che hanno disputata una stagione molto buona e comunque anche nel girone “regular” i valori delle avversarie erano emersi abbastanza chiaramente.
Venafro, l’altra sconfitta in semifinale alla quale pure va l’onore delle armi, ha subito una sorte simile a quella delle nostre ma mettendo a segno ancor meno punti. Le atlete dirette da Maurizio Panarello hanno dovuto cedere il passo alle campobassane del duo Lucia Di Spensa e Lucia De Soccio, portando a casa probabilmente la sensazione di essere state travolte da un treno in corsa.
Quel treno non ha deragliato affatto ma ha invece investito anche la squadra isernina guidata da Giancarlo Chirichella e Alessia De Luca. Alzi la mano chi avrebbe mai osato preconizzare zero set per la F.V.C. In realtà la differenza di concentrazione e determinazione era emersa già nella prima frazione, quando Campobasso aveva scelto la via della concretezza senza perdersi a tentare di ricamare, cogliendo ottimi frutti. Isernia aveva recuperato il risultato e sul 21 a 23 pareva poter completare la rimonta e chiudere in proprio favore quel parziale assai compromesso, ma non è andata così. Poi addirittura sia nel secondo che nel terzo set alle padrone di casa sono stati concessi solo 14 punti: un monologo azzurro. Se è vero che Isernia ha perso praticamente subito per infortunio una schiacciatrice, Berardi, lo è anche che le carenze mostrate dal team sono state altre nella finalissima. Le campobassane dal canto loro hanno giocato senza paura, attaccando anche dalla seconda linea, picchiato duro ottenendo diversi “mani out” e tenuto sempre ben saldo il timone tra le mani, con alta concentrazione in difesa. La alzatrice quasi mai è stata costretta a correggere ricezioni difettose e questo, come è noto, è più di metà dell’opera nel volley. Insomma, metodo ed interpretazione puntuale degli schemi nel costruire gli attacchi. Schemi che invece sono saltati tra le dirimpettaie.
Alla fine, tre a zero e titolo alla Nuova Pallavolo Campobasso che porta a casa, meritatamente, applausi e coppa.
Al termine del confronto Chirichella e De Luca hanno abbracciato affettuosamente le loro atlete, visibilmente abbattute, che comunque sono arrivate fino all’atto decisivo. Sull’altro versante, naturalmente, tanta esultanza e grande soddisfazione.
Per le nostre, appuntamento alle prossime occasioni. L’anno venturo molte di loro saranno ancor più cardini della Under 18, con una primavera e tanta esperienza in più.